San Luigi Guanella trascorse tre anni cruciali della sua vita dal 1878 al 1881 a Traona, abitando la casa del cappellano, adiacente alla chiesa di Sant’Alessandro. Dopo essere stato a Torino da don Giovanni Bosco, il Guanella venne inviato a Traona per aiutare l’arciprete Giuseppe Bellieni, malato di paralisi. Fin da subito il santo fu ammirato dei fedeli, attirando in particolare l’attenzione dei più giovani grazie al catechismo che teneva in oratorio e le lezioni che impartiva in casa sua, durante le quali insegnava a leggere e scrivere a molte persone.
Nonostante l’impegno e la benevolenza dimostrata dal popolo, si presentarono sul suo cammino delle difficoltà che cercarono di impedire il suo operato. Don Guanella continuò comunque a lottare per raggiungere il suo grande obbiettivo: fondare una casa per i poveri in questo borgo.
Dopo aver affrontato ostilità da parte delle autorità civili e religiose Valtellinesi e svariate restrizioni economiche, don Guanella riuscì a fondare la sua prima Casa della Provvidenza a Traona nel 1880 con il pieno appoggio dei fedeli. Tuttavia, le autorità videro l’iniziativa come un pericolo e finirono per chiudere la scuola gratuita che il santo aveva fondato, affermando che non aveva notificato loro l’attività.
Di fronte a queste difficoltà, don Guanella accettò la proposta della Curia di dedicarsi alla cura di anime in un paesino di montagna chiamato Olmo. Nonostante l’astio da parte della prefettura di Sondrio e delle figure religiose del luogo, Il Guanella non dimenticò mai l’esperienza difficile ma provvidenziale a Traona. In seguito, a Como, fondò la sua prima Casa della Divina Provvidenza, estendendo la sua opera per aiutare i bisognosi, i disabili e i poveri.
La sua attività si diffuse in tutto il mondo, e fu santificato il 23 ottobre 2011 da papa Benedetto XVI.
San Luigi Guanella trascorse tre anni cruciali della sua vita dal 1878 al 1881 a Traona, abitando la casa del cappellano, adiacente alla chiesa di Sant’Alessandro. Dopo essere stato a Torino da don Giovanni Bosco, il Guanella venne inviato a Traona per aiutare l’arciprete Giuseppe Bellieni, malato di paralisi.
Fin da subito il santo fu ammirato dei fedeli, attirando in particolare l’attenzione dei più giovani grazie al catechismo che teneva in oratorio e le lezioni che impartiva in casa sua, durante le quali insegnava a leggere e scrivere a molte persone. Nonostante l’impegno e la benevolenza dimostrata dal popolo, si presentarono sul suo cammino delle difficoltà che cercarono di impedire il suo operato. Don Guanella continuò comunque a lottare per raggiungere il suo grande obbiettivo: fondare una casa per i poveri in questo borgo.
Dopo aver affrontato ostilità da parte delle autorità civili e religiose Valtellinesi e svariate restrizioni economiche, don Guanella riuscì a fondare la sua prima Casa della Provvidenza a Traona nel 1880 con il pieno appoggio dei fedeli. Tuttavia, le autorità videro l’iniziativa come un pericolo e finirono per chiudere la scuola gratuita che il santo aveva fondato, affermando che non aveva notificato loro l’attività.
Di fronte a queste difficoltà, don Guanella accettò la proposta della Curia di dedicarsi alla cura di anime in un paesino di montagna chiamato Olmo. Nonostante l’astio da parte della prefettura di Sondrio e delle figure religiose del luogo, Il Guanella non dimenticò mai l’esperienza difficile ma provvidenziale a Traona. In seguito, a Como, fondò la sua prima Casa della Divina Provvidenza, estendendo la sua opera per aiutare i bisognosi, i disabili e i poveri.
La sua attività si diffuse in tutto il mondo, e fu santificato il 23 ottobre 2011 da papa Benedetto XVI.
MUSEO DI SAN LUIGI
GUANELLA
Gli abitanti di Traona sono legati alla figura di don Guanella, che incarna il messaggio cristiano attraverso il lavoro e la fatica. L’appartamento in cui don Guanella visse a Traona è diventato un museo nel 1977, e nel 2013 è stato inaugurato dopo il restauro degli ambienti originali. L’abitazione è semplice e modesta, composta da quattro stanze, con una cucina, una saletta-studio e una camera da letto che conserva un dipinto probabilmente realizzato dallo stesso don Guanella.
APPARTAMENTO GUANELLANO
All’interno dell’ex Oratorio, dove attualmente sorge la Casa della Cultura è presente un ampio e moderno appartamento dedicato ai pellegrini che visitano la nostra terra per scoprirne il bagaglio storico- religioso e ripercorrere i passi di San Luigi Guanella

